La terapia di coppia che funziona

La terapia di coppia non è solo una utile risorsa per quelle coppie che si trovino a tentare di salvare la relazione. Scegliere di seguire un percorso psicologico assieme al proprio compagno può essere utile anche a coloro che siano comunque alla ricerca di un metodo che possa predisporre entrambi all’affrontare in modo positivo e propositivo discussioni e problemi.

Problemi di coppia come affrontarli con la terapia

Uno strumento che può prevenire, invece di curare, la crisi di coppia e aiutare i partner a rimanere felici e innamorati, nonché preservandone e consolidandone l’equilibrio reciproco, sostenendoli a riconfermare ogni giorno la loro unione e a guardare le reali esigenze dell’altro.

Recenti sondaggi svolti appunto per capire di quali benefici godano le coppie che frequentano una terapia, raccogliendo testimonianze di molte coppie che raccontano appunto in prima persona quali sane abitudini hanno appreso durante gli incontri, e applicato alla loro vita sentimentale. Allo stesso modo, ci sono dei punti focali, di grande importanza e rilevanza per l’armonia e l’equilibrio interni alla coppia, tutti concetti che la terapia di coppia ha il preciso intento di ribadire come cruciali e fondamentali.

1 - Riconoscere l'esistenza di "due verità"

Esporre le proprie ragioni davanti a un esperto, imparziale, aiuta a capire che la nostra verità, o meglio, la nostra narrazione della vita non è che un punto di vista. Scontrarsi con una risposta diversa, per quanto a volte possa risultare poco piacevole, è un ottimo modo per rinarrare quelle storie che costruiamo nella nostra mente.

Significa vedere la questione da un'altra prospettiva e, anche se a fatica, imparare ad accettarla e comunque a prenderla in considerazione, ad attribuirgli valenza e considerazione. Mettersi in gioco in una terapia a due significa soprattutto accogliere l'idea di uscire dalle proprie posizioni monolitiche e autoreferenziali, per abbracciare realmente un eventuale cambiamento, esponendosi ed accettando anche punti di vista ed opinioni differenti o distanti dalle proprie posizioni.

2 - Imparare ad ascoltare

La terapia di coppia insegna a conferire lo spazio necessario all’ascolto dell’altro. Potrà apparire un concetto banale, persino scontato, ma moltissime coppie lamentano appunto problemi che si focalizzano sulla carente - o persino mancante - comunicazione reciproca.

Ascoltare in modo attivo significa osservare, sentire l'altro e la sua complessità in modo più profondo e più attento. E questo porta anche a percepire meglio sé stessi, le emozioni che governano le parole e che, spesso, diventano suoni assordanti e sterili, un brusio di fondo, da cui si rischia concretamente di apprendere nulla del partner, aprendo così la strada alla conflittualità e allo scontro.

Imparare a comunicare in modo autentico è la chiave per riprendere in mano il filo invisibile che unisce due persone e il primo passo è proprio fermarsi a sentire cosa vuole dirci l’altro.

3 - Creare del tempo per il "noi", per la dimensione autentica della coppia

Le sedute di psicoterapia insegnano - o fanno riscoprire - quanto sia importante costruire e ritagliare degli spazi e del tempo solo per la coppia.

Appuntamenti per creare un profondo senso di complicità, per esplicitare anche nei fatti quella comunicazione che non è solo verbale, è anche intesa, piacere reciproco nella compagnia l’uno dell’altro.

Si pensa spesso erroneamente che “costruire” in coppia dei momenti d’incontro sia qualcosa che finisca con l’andare a scapito della effettiva spontaneità di questi momenti. Al contrario, invece, pianificare ed organizzare dei momenti di incontro, delle occasioni per essere semplicemente da soli con il proprio partner significa anche imparare a scegliere con più attenzione cosa, come e quando regalare e dedicare del tempo davvero funzionale alla coppia. Questi tête-à-tête non sono solo di condivisione, ma attivano anche una riflessione creativa per mantenere vivo il contatto l'uno con l'altro.

4 - Smettere di dare per scontato di sapere tutto del partner

Ascoltare il partner, aprirsi e dimostrarsene disponibili a volte significa scoprire quanto quest’ultimo possa essere diverso dall’immagine mentale che ci siamo fatti. Scoprire e scoprirsi, questo è un punto centrale nella terapia.

Il numero di anni che si trascorre insieme non è mai una garanzia di confidenza e di effettiva ed autentica conoscenza intima. Anzi, spesso accade di rimanere appunto intrappolati nei ruoli antichi che hanno caratterizzato la parte iniziale della storia, dando così visioni parziali ed in parte distorte del partner.

In terapia si può aprire il vaso dell'identità e aiutare la coppia a costruire una conoscenza più vera e autentica l'uno dell'altro, superando imbarazzi, vergogne e pregiudizi.

5 - Smettere di voler avere sempre ragione

La terapia di coppia è per definizione una palestra di apprendimento di reciproche posizioni. L'arbitro neutrale è il terapeuta, che aiuta a spostarsi dal proprio asse per ampliare l'ottica e la visuale del problema. Pur potendo effettivamente a volte risultare persino frustrante, imparare anche le ragioni dell'altro potenzia la reciprocità, base fondamentale per avere dei ruoli flessibili e un maggiore equilibrio nel rapporto.

6 - Chiedere un timeout qualora la situazione si stia aggravando

Questa è una regola di base per evitare l'escalation durante un litigio. Qualora i toni si alzino eccessivamente, ciascuno dei due partner deve aver ben chiaro il proprio diritto di chiedere un timeout.

Grazie alla terapia, si può imparare anche litigare in modo costruttivo e comunque sempre funzionale al dialogo. Non tutte le occasioni di scontro sono infatti meramente negative per una coppia, la grande differenza può essere individuata appunto nella capacità della medesima coppia di saper riconvertire in positivo le ragioni che stanno dietro i vari attriti o le occasioni di scontro.

Saper discutere tenendo conto della propria e altrui emotività, significa appunto capire quando parlare, quando asserire, quando fermarsi e riflettere. In questo modo la discussione non diventa solo un luogo in cui sfogare senza freni le proprie ragioni in modo sterile e disfunzionale, ma un terreno in cui confrontarsi veramente e trovare una risoluzione condivisa da entrambi nonché di trarre i maggiori insegnamenti anche dai momenti di crisi.

7 - Essere onesti, con sé stessi e soprattutto con l'altro

Capita che si accetti di sottoporsi alla terapia per iniziativa e richiesta dal partner e dalle sue motivazioni. Comprendere dal principio, invece, come usare al meglio il percorso psicologico, significa smettere di fingere e di nascondersi, affrontando invece ciò che spaventa e ciò che ci allontana reciprocamente all'interno del rapporto. Bisogna essere disposti a uscire dall'apatia stagnante in cui spesso versano le relazioni e affrontare con coraggio nuovi possibili obiettivi di vicinanza e perché no, a volte, anche di un’eventuale chiusura del rapporto.

8 - Abbracciarsi, baciarsi

Il percorso terapeutico aiuta, in modo talora piuttosto importante, ad avere maggiore consapevolezza della propria espressività corporea e di come la utilizziamo quando interagiamo con il nostro compagno.

Riacquisire confidenza e intimità fisica, riprendere da dove ci si era persi nel contatto, significa rimetter in moto l’affettività, la complicità e anche la seduzione, che giocano un ruolo importantissimo nell’equilibrio e nella vita stessa della coppia.

Si riattiva così un dialogo, sia verbale che corporeo, un canale di scambio dove spesso ci si comprende al volo, in cui si può riscoprire quell’intesa e quella complicità talmente limpida ed immediata da non avere nemmeno bisogno di parole.

9 - Non pretendere di essere uguali

Il percorso terapeutico insegna - o riabitua - a empatizzare, a sapersi mettere panni dell’altro, a guardare in modo costruttivo il suo punto di vista. Accettare le reciproche differenze come delle risorse per la coppia è il passo da fare per rendere la relazione più completa e anche più salda davanti ai problemi che possono sorgere nella quotidianità.

Conoscere e comprendere l’altro, rispettandone debitamente le particolarità e le varie differenze, sarà assolutamente cruciale per ripristinare la serenità e l’equilibrio comunicativo nelle dinamiche di coppia.

10 - Dare valore all'intimità

L’intimità non è sinonimo di convivenza, ma di condivisione. La terapia in questo caso è un contenitore eccezionale per rivalutare la qualità del tempo passata assieme e per ribadire come la dimensione bifocale della coppia sia assolutamente fondamentale perché quest’ultima torni a ragionare come un sodalizio di due persone e non più come un’inevitabile fonte di conflitto.

Riaggiornare il file dei propri desideri, delle proprie fantasie, confrontarsi su come anche la propria identità sessuale possa essere cambiata ed evoluta da quando ci si è conosciuti, sono delle modalità per crescere insieme e per poter vivere il rapporto, in genere, con più affinità, gratificazione e autenticità, esorcizzandone le facili frustrazioni che possono insorgere con la consuetudine e la routine della vita ordinaria.

Questi sono i tornanti, i punti di svolta che possono segnare una seconda giovinezza, un ritorno all’equilibrio e alla serenità che caratterizzava la coppia prima del subentrare di una situazione di conflitto o di crisi.

Come si è già avuto modo di accennare, il passo più difficile da fare è sempre il primo, ovvero sia realizzare, comprendere ed accettare di vivere una situazione problematica, e di conseguenza accettare il fatto di avere bisogno di aiuto. Proprio a questo scopo è centrale e fondamentale la figura di un terapeuta attento e capace, che saprà affiancare la coppia in questo cammino, che pur in salita, vedrà progressivamente aumentare la soddisfazione, l’appagamento e l’armonia tra i partner, rendendo ad ognuno dei due più chiaro di come un grande risultato non possa prescindere dalla relativa difficoltà con cui si dovrà fare i conti per poterlo ottenere.

Le cose più belle, d’altronde, sono proprio quelle che otteniamo e ci guadagniamo con fatica, dedizione e passione.

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